OSJA

2018/19

installazione con dimensioni variabili,
spazio minimo 16 mq

Alla ricerca tra le ossa della terra di quelle di Osip Ėmil’evič Mandel’štam. Riscrivere, atto d’appropriazione per compiere una necessaria riflessione, per rendere viva la parola.
Trascrivere sulla pietra per fissare una memoria, labile, simile a quella di Osja e Nadja nei loro atti di resistenza quotidiana.
Cercare tra i sassi quelli parlanti per ridare fisicità ad un corpo per renderlo tangibile, toccarlo e passarlo da una mano all’altra.